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LA VITA COMUNE

Dar al-Bidaya

La casa dell’inizio, dentro Al-Munya. Ospita gratuitamente; le spese sono a carico della società Al-Munya. An-Nudama — i novantanove fondatori — non ha qui il suo alloggio: ha una cassa, con cui finanzia la Casa.

Arrivo a Dar al-Bidaya
Lo stemma di Dar al-Bidaya: il portico con il carrubo giovane nel vaso, fra due carrubi adulti
Lo stemma di Dar al-Bidāya: sulla soglia del portico un vaso di terracotta con un carrubo giovane, che non è ancora in terra, fra i due carrubi adulti della casa.

Chi presenta domanda non entra direttamente nelle camerate. Soggiorna in un’ala distinta, Dar al-Bidāya, la casa dell’inizio: stessi orari, stesso lavoro, stessa tavola, stesso corredo fornito dalla casa. Non è dovuto alcun corrispettivo, e nessun pagamento — da chiunque provenga — dà titolo al soggiorno, ne determina la durata o incide sull’esito della domanda.

Tre ospitalità, e che cosa le distingue

Quello che decide non è la durata né la provenienza, ma il motivo per cui si viene. Chi viene per la casa non paga; chi viene per sé paga, e non sta qui.

  1. 1. La prova, at-tajriba. Da due a quattro settimane, retribuite, in cantiere o in bottega, per chi vuole conoscere la vita della casa perché intende starci. Al termine, o si apre un contratto di apprendistato a termine definito, o il percorso finisce.
  2. 2. Il soggiorno a termine, iqāma muwaqqata. Da due settimane a tre mesi, per chi vuole conoscere la casa senza proporsi come membro. Non si paga nulla: l’ospitalità è gratuita, come vuole la tradizione mediterranea e come prescrive quella islamica. Si delibera su domanda, con provvedimento scritto e date certe, è rinnovabile una volta e non si converte in ammissione.
  3. 3. Dar al-Diyafa, la foresteria. Per chi non viene a conoscere la casa ma a passare qualche giorno in un bel posto. Si paga una quota, e si sta in Dar al-Diyafa, la foresteria dentro Al-Munya: né gli orari, né i turni, né la tavola comune. Ogni richiesta può essere rifiutata.

La distinzione non ha bisogno di essere sorvegliata, perché si applica da sé: chi viene per riposare non sceglie una porta che comporta gli orari di bottega e i turni di servizio.

Aperto a chiunque

Il soggiorno a termine è aperto a chiunque, quale che sia la provenienza, la lingua o la cultura di origine: anche a un europeo senza alcun legame con quella cultura. Chi entra da quella porta porta lo stesso corredo, siede alla stessa tavola, fa gli stessi turni e non paga nulla.

È il modo più semplice e più proficuo di conoscere dall’interno una civiltà del lavoro che in Europa è quasi sconosciuta. Non la si impara leggendo: la si impara stando a un banco accanto a chi la pratica.

L’emblema di Al-Munya — la stella a otto punte

Da non confondere. Al-Munya è il corpo. Dentro: Dar al-Bidaya per i membri di An-Nudama, e Dar al-Diyafa la foresteria a pagamento. Gli apprendisti in prova dormono nelle camerate della Casa. Il soggiorno in Dar al-Diyafa non dà titolo all’ammissione né accesso alla vita comune.

Come si entra·Quattro soggetti, una proprietà