SECONDA BOTTEGA
Calligrafia e libro
La seconda bottega riunisce la scrittura e la costruzione materiale del libro, che nella tradizione mediterranea non sono mai state due mestieri separati.



La calligrafia araba è una disciplina con un curriculum proprio, dove l’apprendista copia per anni i modelli del maestro prima di ricevere l’autorizzazione a firmare. Il tempo lungo risponde a una necessità tecnica prima che a una consuetudine, poiché la mano acquista la sicurezza del tratto soltanto per ripetizione, e non esiste scorciatoia documentata in nessuna tradizione scrittoria.
Le lavorazioni
- — Scrittura. Taglio del calamo, preparazione degli inchiostri, gli stili principali e la composizione della pagina.
- — Carta e supporti. Preparazione, apprettatura e brunitura; restauro conservativo dei supporti antichi.
- — Doratura e miniatura. Foglia, missione, e gli ornati marginali.
- — Legatoria. Cuciture, dorsi, assi e coperte in cuoio, con impressione a secco e in oro.
Perché viene subito dopo la selleria
L’impressione a caldo sul cuoio è la tecnica che le due botteghe hanno in comune, e i ferri, la pressa e la doratura sono in parte gli stessi. Aprendo per seconda, la legatoria trova quell’attrezzatura già installata e già in uso, e i due maestri producono insieme una gamma di lavori — cofanetti, custodie, album, portafogli di grande formato — che nessuno dei due farebbe da solo.
La committenza
Editori d’arte, biblioteche e archivi per il restauro e per le legature di pregio, istituzioni per i diplomi e le epigrafi, collezionisti per i pezzi unici. È anche la bottega che fornisce alla casa le proprie iscrizioni e i propri registri, il che significa che il primo committente è l’edificio stesso.