IL LUOGO

La masseria e la corte

Una masseria storica di circa duemilacinquecento metri quadri abitabili, con ventitré ettari di terreno agricolo, nella provincia di Ragusa.

La masseria, il fronte principale

La masseria iblea è un impianto introverso: muri alti in calcare locale, aperture rivolte verso la corte interna, nucleo formatosi a partire dal Seicento e ampliato in gran parte fra il 1870 e il 1890. Il suo comportamento estivo dipende dall’inerzia della muratura e dall’ombra della corte, e non da dispositivi dedicati: nelle masserie del Ragusano non risultano documentati camini di ventilazione o ambienti freschi appositi, e quel che la casa farà su questo punto sarà aggiunto, non ritrovato.

L’impianto a corte è però la ragione per cui questo edificio si presta al progetto più di un edificio urbano. La distribuzione che serve a una casa dei mestieri — botteghe al piano terreno, alloggi sopra, un solo ingresso controllato, uno spazio comune al centro — è la distribuzione che la masseria già possiede, ed è anche, come si vede a Granada, la distribuzione dei fondaci.

L’emblema dell’androne — il nodo

Che cosa comprende la proprietà

La verifica della conformità edilizia e catastale, il rilievo dei fabbricati e l’accertamento del titolo fanno parte del programma della fase in corso, insieme all’accertamento dei pozzi, della loro portata e della loro concessione.

Perché questo territorio

Una scuola di mestieri i cui maestri e i cui apprendisti debbano essere entrambi importati sarebbe un museo. Questo sito è scelto perché entrambe le metà sono già presenti: i maestri vengono da Fez, e la fascia serricola della provincia — Vittoria, Acate, Santa Croce Camerina, Scoglitti — ospita da tre decenni una consistente manodopera agricola nordafricana. Lavoro senza riconoscimento, e uomini di cui nessuno risponde.

Il paesaggio che la circonda

L’altopiano ibleo è strutturato dai muri a secco, la cui arte è iscritta dal 2018 nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Ottocento metri lineari di quei muri, sulla proprietà, sono da ricostruire, e costituiscono il primo cantiere possibile per gli apprendisti: materiale reperito in loco, nessuna lavorazione irreversibile, e una tecnica che si impara con le mani in un pomeriggio e si padroneggia in un anno.

Il cantiere·Chi cerchiamo