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L’ISTITUZIONE

Quattro soggetti, una proprietà

Su una sola proprietà insistono quattro soggetti distinti, con contabilità separate e cariche incompatibili. La separazione è la garanzia di tutte le parti.

La separazione è la garanzia di tutte le parti, e va scritta prima che arrivi chiunque. Su una sola proprietà insistono quattro soggetti giuridici distinti, con contabilità separate e cariche incompatibili fra loro.

  1. 1. Lo stemma della CasaLa Casa. L’associazione dei membri, con statuto, regolamento di bottega e di vita comune, ammissione su domanda e clausola arbitrale. Non possiede l’immobile in proprietà libera: i fabbricati sono vincolati alla destinazione e non si alienano se non all’unanimità.
  2. 2. La conduzione agricola. Una cooperativa i cui soci lavoratori sono i membri della Casa. Mantiene la strumentalità agricola dei fabbricati, fornisce la mensa, lega gli apprendisti a una stagione e a un raccolto, e vende l’eccedenza destinandone il ricavato alla Casa, come qualunque cooperativa agricola.
  3. 3. Lo stemma di Al-MunyaAl-Munya. La foresteria a pagamento: poche camere in corpo staccato con ingresso proprio, in un veicolo distinto con propri investitori. Versa alla Casa una somma fissa annuale, mai una percentuale sui ricavi, e deve conservare integro il proprio valore anche in caso di chiusura definitiva del passaggio verso gli spazi della Casa.
  4. 4. Lo stemma di An-NudamaAn-Nudamā’. L’associazione dei sostenitori, soggetto autonomo che capitalizza Al-Munya e ne usa l’alloggio. L’appartenenza dà accesso al programma pubblico e non attribuisce alcun titolo all’ammissione alla Casa né accesso alla vita comune.

Perché quattro e non uno

Un solo soggetto che tenesse insieme scuola, azienda agricola, ospitalità e raccolta fondi sarebbe più semplice da costituire e molto più fragile. La separazione serve a tre cose: impedisce che l’ospitalità a pagamento condizioni la vita dei membri; impedisce che il sostegno economico si converta in potere sugli organi; e consente a ciascuna attività di essere finanziata dai propri investitori senza gravare sulle altre.

Chi sostiene non governa

Le deliberazioni dell’assemblea non sono soggette ad approvazione, conferma, veto o riforma da parte del fondatore, dei finanziatori, dei sostenitori o di chi intitola fondi di dotazione. A nessuno di questi soggetti sono riservati poteri di nomina negli organi, quote di voto ulteriori, categorie speciali di membri o facoltà di sospendere l’efficacia delle deliberazioni. La clausola è modificabile soltanto all’unanimità dei membri.

Chi finanzia acquista una cosa sola, ed è quella per cui vale la pena finanziare: il fatto che la casa esista e funzioni. Non acquista voce nel modo in cui si governa, perché una casa retta da chi la paga non è l’istituzione che questo progetto riprende — è quella in cui l’istituzione si guastò.

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