IL PRECEDENTE

Che cos’era un fondaco

L’arabo funduq deriva dal greco pandokeion, l’albergo aperto a chiunque arrivi, e il veneziano fontego deriva a sua volta dall’arabo. La parola ha viaggiato perché viaggiava l’istituzione.

Architettura arabo-andalusa

Nel Mediterraneo medievale e della prima età moderna un fondaco era una casa cinta di mura, in una città straniera, dove una comunità di mercanti alloggiava, depositava merci, pregava e componeva le proprie controversie. Gli accordi erano specifici e messi per iscritto.

Un fondaco veneziano ad Alessandria aveva un console nominato da Venezia con autorità sui mercanti che vi stavano dentro, una cappella, un magazzino, forni, e regole di condotta che la comunità stessa faceva rispettare. Le controversie fra veneziani erano decise dal console secondo l’uso veneziano; quelle fra un veneziano e un mercante locale andavano all’autorità locale. La linea fra le due giurisdizioni era oggetto di trattativa, ed era fissata nei trattati.

La stessa istituzione esisteva a rovescio. Mercanti tedeschi tennero il Fondaco dei Tedeschi sul Canal Grande dal Duecento, e mercanti ottomani il Fondaco dei Turchi dal 1621. Venezia non considerava questo tanto una concessione a stranieri quanto il modo ordinario di commerciare con gente la cui legge non era la propria.

I tre caratteri che ricorrono dove funzionava

  1. 1. L’appartenenza era definita e volontaria. Un mercante entrava nella comunità della propria nazione, e gli obblighi seguivano da quell’atto.
  2. 2. La giurisdizione era interna e limitata. Il console regolava i rapporti fra i membri, non i rapporti fra i membri e la città.
  3. 3. C’era reciprocità. L’accordo correva in entrambe le direzioni fra le due civiltà, il che significava che un abuso trovava risposta altrove, in una casa appartenente alla controparte.

La reciprocità è la parte che di solito viene omessa quando il fondaco si descrive, ed è la parte che faceva il lavoro. Convertiva un assetto che avrebbe potuto essere di contenimento in una convenienza reciproca, perché ciascuna parte teneva presso di sé un pegno della propria buona fede.

Perché questo precedente e non un altro

Il fondaco interessa a questo progetto non come tipologia architettonica ma come soluzione a un problema di ordinamento. Una comunità che vive in un luogo dove la legge generale non coincide con le proprie consuetudini ha bisogno di un modo per regolare i rapporti interni senza chiedere allo Stato ospite di riconoscerla come corpo separato. Il fondaco risolveva quel problema con due strumenti soltanto: l’adesione volontaria e la composizione interna delle controversie. Entrambi esistono ancora nel diritto europeo vigente, sotto altri nomi.

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