PERSONE

Chi cerchiamo

Le due metà della casa sono già sul posto e non si sono ancora incontrate. Il lavoro dei primi diciotto mesi consiste in gran parte nel farle incontrare.

I rifaq davanti alla masseria

Maestri

Sei alla piena attività, due all’apertura, di cui uno solo il primo anno. Un maestro riceve una bottega, i materiali, apprendisti che vale la pena formare e un reddito stabilito per tre anni, in cambio dell’accettazione di regole che non ha scritto e di una clausola arbitrale.

Se maestri di riconosciuto livello accetteranno quello scambio è la prima prova vera del modello, e arriva al settimo mese invece che alla fine. Fra le condizioni che varrebbero come verdetto negativo, la prima è precisamente questa: che maestri di livello rifiutino le condizioni, e che la casa possa essere composta soltanto da chi non ha alternative.

Apprendisti

Da diciotto a ventiquattro alla piena attività, dodici nella prima leva. Un apprendista riceve un mestiere, una retribuzione, un maestro che risponde della sua formazione e un luogo dove la sua condotta viene notata. È libero di andarsene in qualunque momento con i propri strumenti e con quello che ha imparato.

Il reclutamento è condotto dove la popolazione giovane della provincia si trova, attraverso le associazioni, i centri di formazione e i mediatori culturali del comprensorio agricolo. Cercare dove le persone sono e ammettere per categoria sono due cose distinte, e la seconda lo statuto la vieta: la selezione è su attitudine e impegno, per domanda individuale, e chi si presenta senza alcun legame con quel comprensorio è valutato con gli stessi criteri.

I mestieri di servizio

Anche una casa di diciassette persone che mangia, lavora e ospita ha bisogno di cucina, lavanderia e guardaroba, manutenzione, conduzione agricola e amministrazione. All’apertura sono tre addetti. Sono posizioni con contratti ordinari, e chi le ricopre può essere socio come chiunque altro. Non rientrano in questo conto i professionisti esterni ingaggiati per singola attività e presenti nelle ore in cui quella attività si svolge: l’istruttore di equitazione, il tecnico federale per la calistenia e gli sport di contatto, e gli incaricati dell’hammam.

Studiosi, progettisti, committenti

Servono anche interlocutori di un altro tipo: un ingegnere e un restauratore che conoscano l’edilizia storica iblea, un legale e un notaio per la costituzione dei soggetti, arabisti per la revisione dei testi, e committenti disposti a ordinare lavori veri alle botteghe fin dal primo anno. Quest’ultima è la forma di sostegno che serve di più e che viene offerta di meno.