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Sostenere il Funduq

Quello che si chiede oggi non finanzia uno studio di fattibilità. Finanzia una posizione su un’operazione il cui immobile è individuato, il cui proprietario è unico e disponibile alla vendita, e il cui prezzo è già stato indicato.

La corte

La fase in corso ha un oggetto preciso: ottenere il controllo contrattuale della proprietà per diciotto mesi, e produrre entro quel termine i cinque elementi senza i quali la fase successiva non è finanziabile.

  1. 1. Un’opzione d’acquisto o un preliminare con termine lungo, che blocchi prezzo e disponibilità del bene per la durata della raccolta successiva.
  2. 2. Un computo metrico estimativo del restauro, che sostituisca le ipotesi di lavoro con un costo verificato.
  3. 3. I soggetti giuridici costituiti, con statuto, regolamento interno e regolamento arbitrale redatti e depositati.
  4. 4. Il progetto preliminare e la pratica edilizia depositata, con i tempi autorizzativi avviati anziché da avviare.
  5. 5. L’impegno scritto dei primi due maestri, che è la sola prova che il modello sia accettabile a chi dovrà abitarlo.

Al termine della fase l’immobile è vincolato e non soltanto studiato. È la differenza fra questa richiesta e un incarico di consulenza, ed è la ragione per cui la voce principale del preventivo è la caparra o il corrispettivo dell’opzione.

In quali forme

Che cosa non si chiede

Non si chiede alcuna deroga ad alcuna amministrazione, e il progetto non è costruito su incentivi pubblici. Una rete che dipendesse da quelli non sarebbe più indipendente dal governo, che è precisamente ciò che si sta cercando di dimostrare possibile.

A chi finanzia non si offrono, e non si potrebbero offrire, poteri sull’assemblea. Le deliberazioni dell’assemblea non sono soggette ad approvazione, conferma, veto o riforma da parte dei finanziatori, e nessuna quota di voto ulteriore o categoria speciale di soci è prevista. Chi cerca il controllo del progetto troverà qui una struttura che glielo nega per statuto, e conviene saperlo prima.