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LA PROPRIETÀ

La planimetria

Quattro ali intorno a una corte, un corpo centrale a due piani con la torre, un’ala a due piani per la notte e tre ali a un piano per il lavoro, i servizi e le acque. La distribuzione che serve a una casa dei mestieri — botteghe a terra, alloggi sopra, un ingresso controllato, uno spazio comune al centro — è quella che la masseria possiede già. Questa pagina la legge vano per vano.

Planimetria della masseria: piano terra, primo piano del corpo centrale, primo piano dell’ala ovest

Il nord è in basso: il corpo centrale con la torre guarda il giardino settentrionale, l’ala sud apre sui campi. In alto a destra, il primo piano dell’ala ovest, da costruire; in basso, il primo piano del corpo centrale. I numeri rimandano alle tabelle che seguono. Si apre a grandezza piena con un clic.

Magazzini, depositi, sala ad arcata Atelier Androni, scale, corridoi, piano nobile Le acque e l’infermeria Palestra e camerate Appartamenti dei fondatori Parte crollata, da ricostruire

Come si legge

Le ali non comunicano fra loro: per passare dall’una all’altra si scende in corte e si risale. È la disciplina del luogo, la stessa dei fondaci, dove la corte era il solo corridoio, e non una mancanza da colmare. L’ala nord, di rappresentanza, resta staccata dalle altre; chi viene per una conferenza, una mostra o una commessa entra dall’androne e non va oltre la sala ad arcata. La corte è il cortile pulito, quello della fontana e delle tavole; il lavoro sporco delle botteghe ha una corte di servizio propria, fuori dal recinto, accanto all’ala est.

Le superfici che seguono sono nette di muri e arrotondate, ricavate da una lettura preliminare della tavola con una tolleranza intorno al quindici per cento. Il rilievo dei fabbricati, che fa parte della fase in corso, le sostituirà tutte. Con i muri, la casa sta intorno ai duemilasettecento metri quadri lordi a opera compiuta, che è la misura con cui viene descritta altrove nel sito.

1.700metri quadri in piedi oggi, netti
370primo piano dell’ala ovest, da costruire
300parte crollata, da ricostruire nella seconda fase

Circa 2.050 metri quadri netti alla prima apertura, 2.350 a opera compiuta; oltre ai tre edifici staccati e al corpo agricolo, fuori tavola.

Ala ovest: la notte sopra, i magazzini sotto

Un blocco di circa quattordici metri per trentatré, diviso da un muro di spina e da muri trasversali in due file di vani, dieci in tutto. Oggi è alto oltre cinque metri e senza solaio intermedio, con tetto e soffitto da rifare. Il solaio si costruisce nuovo, in legno, sui muri esistenti, su quattro campate delle cinque: la quinta, in testata nord, resta a tutta altezza sotto la volta dell’antica cappella, che unita al vano retrostante diventa la palestra. Il colmo del tetto corre sul muro fra il corridoio e le stanze esterne: la falda lunga scende verso la corte, quella corta verso l’esterno.

Piano terracirca m²
1Palestra (cappella e vano retrostante)75A tutta altezza. Il volume alto è il camino d’aria dell’ala: l’aria fresca del condotto interrato entra in basso, si scalda ed esce dai lucernari
2Ingresso e scala ai dormitori35Sul cortile, accanto al pozzo. La scala principale
3Entrata di servizio e seconda scala35In testata sud, verso il piazzale e l’infermeria
4Magazzini e depositi, sei vani235Da 34 a 46 m² l’uno. Gli scarichi dei bagni del piano scendono qui, non nelle botteghe
Primo piano
5Corridoio40Sotto il colmo del tetto: i lucernari che tirano l’aria di tutte le stanze
6–8Camerate A, B, C110Quattro letti l’una, fino a sei; sul lato della corte, sotto la falda lunga
9–10Bagni e docce60Sul lato esterno, con le finestre a ovest; gli scarichi scendono nei magazzini
11Camere dei maestri, con bagno45Una a ciascun capo del piano, accanto alle due scale
12–13Scala e guardaroba; scala di servizio35La scala principale sale dalla corte; quella di servizio è l’uscita di sicurezza

Le camerate sono da quattro letti, e ne reggono sei senza toccare i muri: dodici sani, i membri che vivono e lavorano in casa, alla prima leva, diciotto al massimo con queste quattro campate, ventiquattro con le camere della seconda fase. Il primo muʿallim sta all’imbocco del piano, come nei fondaci. Le fasce basse sotto le falde vanno ai letti e agli armadi; i lucernari in falda danno luce, aria e il tiraggio notturno.

Le camere e le sale·Il corpo e la giornata·Il fresco del sottosuolo

Ala nord: le acque e la sala ad arcata

Al piano terra dell’ala nord stanno insieme tutte le acque della casa. L’hammam occupa la sala a volte a botte e pilastri ad arco del canto nord-ovest, sette metri per tredici, con frigidarium, tepidarium e calidarium in fila; lo spogliatoio, i bagni con le docce, la lavanderia con la caldaia sono nei vani voltati contigui. Un solo circuito di acqua calda, una sola canna, gli scarichi in una sola ala; e dalla palestra, per lo spogliatoio, si passa all’hammam senza uscire. L’hammam dà anche, d’inverno, il calore per le serpentine delle camerate.

Piano terracirca m²
18Hammam90Sala 7 × 13 a volte a botte
17Spogliatoio35Anticamera a volta; si riapre la porta murata sull’androne
19Bagni e docce45Con volta a botte
21Anticamera20A volta a crociera, con la porta sull’androne
20Lavanderia e locale caldaia50Con volta a botte
14Androne nord65Portale bugnato sul giardino, cancello di ferro sulla corte
15–16Guardiola, entrata, scala, bagni75L’ingresso controllato della casa
22Sala ad arcata60Al canto nord-est, a volta a botte: la sala per udire e per mostrare, con un ufficio a terra in una delle cellette d’ingresso

L’hammam·Il programma pubblico·L’acqua

Il corpo centrale: il piano nobile e la torre

Sopra l’ala nord, il piano nobile: cucina con il forno antico, sala da pranzo, due salotti, la sala della Torre, la biblioteca con lo studiolo, e gli appartamenti dei fondatori, che hanno un accesso proprio dalla serra e non attraversano i saloni. Dal salotto una scala interna sale sul dorso della torre fino al lastrico fra i merli: il punto più alto della proprietà, con la corte da un lato e i campi dall’altro, e il salotto estivo della sera. La serra sul terrazzo verandato, esposta a sud sulla corte, è la parte alta del camino d’aria estivo dell’ala e il salotto d’inverno.

Primo pianocirca m²
23Sala della Torre (anticamera)50Con arcata; portefinestre sulla loggia e sul giardino
24–25Salotto e biblioteca85Finestre sul giardino
27–30Cucina, sala da pranzo, salotto105La sala da pranzo apre sulla terrazza e ha il balcone sul giardino
26Appartamenti: camere, studiolo, bagni115Portefinestre sul balcone continuo
31Loggia verandata (serra)25Da rifare in legno e vetro
32Terrazza a L95Scoperta; da giugno è la sala da pranzo

Ala est: gli atelier

Al piano terra dell’ala est stanno il magazzino e i tre atelier della bottega di selleria: cuoio, legno, metalli. Nessuna camera sta sopra le botteghe, ed è questo che rende possibile il fuoco della forgia. Il secondo atelier è già una stalla, con il tetto ligneo, gli archi in pietra e le mangiatoie al muro: una selleria che nasce in una stalla ha già la sua ragione in casa. Gli altri atelier, delle discipline che verranno dopo, prenderanno posto nella parte crollata dell’ala, che si ricostruisce nella seconda fase sulla sagoma che le murature documentano, insieme alle nuove camere.

Piano terracirca m²
34Atelier con gli archi (ex stalla)75Il legno: macchine e aspirazione
33Atelier sotto la terrazza30Il cuoio, accanto alla sala ad arcata dove si ricevono i committenti
35Atelier verso l’ala sud45I metalli, con la forgia in muratura incombustibile e canna propria
36Magazzino35Materiali di bottega
37Parte crollata, da ricostruire300Due piani: le botteghe delle altre arti e le nuove camere. Seconda fase

Accanto alla parte crollata sta uno spiazzo recintato, fuori dal recinto della corte. Durante i lavori è il cantiere, perché materiali, mezzi e rifiuti non passino dagli androni; dopo, è la corte di servizio delle botteghe: il legname che asciuga, le pelli che si lavano, il ferro che si sbava, lo scarico dei materiali. Nei fondaci la corte di rappresentanza e la corte di servizio erano sempre due.

La bottega·Le altre discipline·Il cantiere come prima scuola

Ala sud: i servizi

Corpo basso e continuo che chiude la corte a mezzogiorno: l’androne con il portale sui campi, due depositi, e all’angolo con l’ala ovest l’infermeria con il suo bagno, raggiungibile dal piazzale e dalla scala di servizio dei dormitori senza attraversare la casa. I mezzi stanno sul piazzale esterno, all’angolo fra le due ali: la corte resta senza motori.

Piano terracirca m²
38Androne sud40Portale sui campi
39Depositi, due vani75Verso il piazzale; la porta è troppo stretta per un mezzo
40Infermeria con bagno50All’angolo, con ingresso proprio

Fuori tavola

Tre edifici staccati, da restaurare per intero, ospitano la foresteria — al-Munya, con il suo ingresso e il suo veicolo — e l’ala di prova; non aprono sulle camerate, sulla palestra né sull’hammam. Un quarto edificio minore serve da deposito. Il corpo agricolo, con le stalle, il fienile e la selleria di lavoro, sta fuori dalla corte, a distanza dal pozzo, sui ventitré ettari.

Che cosa decide il rilievo

Tre misure valgono più delle altre e vengono prima: l’altezza dell’ala ovest alla gronda e al colmo, con la pendenza delle falde, che fissa la quota del solaio nuovo e quanti letti entrano davvero; l’estradosso della volta della cappella; gli spessori dei muri trasversali e del muro di spina, che portano il solaio. Poi le superfici utili per ala, che qui sono stime, e la portata e la concessione del pozzo. Sono le voci della fase in corso, e il computo si riscrive su di esse.

Le fasi e i tempi·La masseria e la corte·Come si sta al fresco